MAGUZZANO (Brescia) UNA CHIESA IN CAMMINO
21
ottobre 2007
Il sole,
che filtrava basso fra gli ulivi ordinati a perdita d’occhio, illuminava i
colori dell’autunno del lago di Garda che, poco lontano, occhieggiava
azzurro e calmo, mentre un gruppo di oltre venti persone (23 per la
precisione) passeggiava commentando la lezione di Heinz
J. Vogels, professore a Bonn, che ha parlato del celibato sacerdotale
come dono di Dio e non obbligo della chiesa.
Un
appuntamento interessante, quello di domenica 21 ottobre 2007, alla
plurisecolare abbazia immersa nel verde delle colline bresciane: gente
proveniente da tutta Italia, appartenente a vari gruppi ecclesiali, ha
sentito l’esigenza di rispondere all’invito di Umberto Lenzi di Seattle
(USA) e di Giuseppe Zanon (Brescia) per riflettere ed operare sul tema della
riforma della chiesa cattolica con particolare riferimento al tema del
celibato sacerdotale.
Vogels,
da par suo, in un italiano chiaro e semplice, ha esposto i fondamenti
biblico-teologici per cui il celibato non debba essere considerato fra le
intenzioni del Cristo, ricordando che una disciplina ecclesiale può sempre
essere cambiata ed invitando a lavorare in questa direzione.
Nel pomeriggio Ernesto Miragoli, presente con la moglie Paola, ha coordinato la tavola rotonda invitando dapprima i presenti a conoscersi reciprocamente. Così Rosario Carlig di Appiano Gentile (CO), rappresentante delle Comunità di Base Italiane; Carlo Castellini di Brescia, giornalista, animatori di un gruppo di ascolto a Brescia; Pietro Ceroni con la moglie giapponese Isaio di Bergamo, rappresentante del movimento Vocatio; M. in rappresentanza di una comunità di Base di Verona; Umberto Ginestra di Montesilvano (PE), del gruppo di Vocatio; Lorenzo Maestri e la moglie Rosangela, di Luino (VA) Direttore della rivista di Vocatio “Sulla Strada”; Adolfo Percelsi di Torino in rappresentanza della comunità di Base di Pinerolo; Cesare Pugliese di Torino del gruppo Donne Co-Si; Angelo, presente a titolo personale, si sono presentati reciprocamente ed hanno dato il proprio contributo al dibattito che andiamo a riassumere.
Giuseppe
Zanon ha letto il comunicato emesso da gruppo Noi Siamo Chiesa che, nella
persona del suo Responsabile, dr.Vittorio Bellavite, ha incontrato il 10
ottobre scorso, mons. Bagnasco, presidente della CEI, il quale “ha ascoltato
con attenzione quanto riferito da Belleviste, ribadendo, a conclusione
dell’incontro, che le posizioni della chiesa sono ben fondate e consolidate
nel tempo”.
Sempre
Zanon ha dato lettura di un comunicato di Chino e Nadia Piraccini di Cesena
e del Gruppo di Sorrivoli che, impossibilitati ad intervenire, hanno dato il
loro contributo ricordando che per quanto riguarda lo statuto di Chiesa in
Cammino si può riprendere quello di Vocatio, hanno invocato lo sforzo di
camminare in unità di intenti, hanno auspicato la realizzazione di un
convegno nazionale e ribadito l’importanza di moltiplicare gli incontri
attese le problematiche serie a livello mondiale come quella della ripresa
degli armamenti termonucleari.
Carlo
Castellini ha impegnato l’attenzione dei partecipanti sottolineando
l’importanza di aiutare le comunità cristiane a mettersi in gioco anche su
temi di riforma ecclesiale, fra i quali quello del celibato.
La
sessualità, ha affermato, va riconsiderata a partire dal dato biblico e non
canonico e ha indicato la disponibilità di alcune famiglie del suo gruppo di
ospitare preti sposati per approfondire l’argomento.
....
Lorenzo
Maestri, dopo aver ricordato il 30ennale di Vocatio che si celebrerà l’anno
prossimo, ha ripercorso alcuni momenti storici di nomi celebri che hanno
pagato di persona a causa del celibato (Abelardo ed Eloisa, fra’Dolcino…) e
concluso ammonendo che Dio ci chiederà conto di cosa abbiamo fatto per
cambiare le cose.
Pietro
Ceroni ed Isaio hanno invitato a riflettere sull’amore e la pace
distribuendo una dispensa sul tema.
Ha
chiesto di intervenire anche Emilio Gabrielli, editore, della casa “Il
Segno” che ha proposto un’interessante intuizione, da sviluppare, del
rapporto fra celibato imposto e capitalismo.
Dopo una
breve pausa ha preso la parola Umberto Lenzi che ha voluto scendere sul
concreto.
Ha illustrato quanto si sta facendo negli USA, dove abita, in merito alla revisione ed abolizione della legge celibataria. Sarà inviata una lettera a tutti i vescovi e capi religiosi affinché si chiudano i seminari minori (luogo di reclutamento minorile in contrasto con le leggi universali delle scelte di vita che debbono essere operate nella maturità) e si affrontino i problemi di disagio che incontrano i preti che lascino il ministero per contrarre matrimonio. Qualora la gerarchia cattolica sia disposta al dialogo ed alla collaborazione, i movimenti ecclesiali sono ben felici di poter mettersi a disposizione, altrimenti la decisione è già presa: ci si affiderà alla giustizia. Sarà una dura battaglia, ma avrà un esito che lascerà il segno nell’istituzione ecclesiale.
(Relazione originale compilata dal Dr. Ernesto Miragoli)