[ Rispondi | Avanti | Indietro | Su ]
Mi piacerebbe sentire queste parole
uscire dalla bocca del papa, non solo per la visita negli USA, ma anche sulla
situazione mondiale. Sperare nell'utopia e operare perché si avveri è un
dovere, essere profeti una grazia... tant'è vero che queste sono parole di
Martin Luther King che Franco Barbero riporta nel suo blog. Ma sono senza
tempo. Ornella
----------
Non siate conformati a questo mondo, ma
trasformatevi rinnovando la vostra mente" (Romani 12,2).
"... In nessun luogo la tragica
tendenza al conformismo è più evidente che nella Chiesa, un'istituzione che
spesso è servita a cristallizzare, conservare e anche benedire i moduli
dell'opinione della maggioranza.
La sanzione data in passato dalla Chiesa
alla schiavitù, alla segregazione razziale, alla guerra e allo sfruttamento
economico è la prova che la Chiesa ha prestato orecchio più all'autorità del
mondo che all'autorità di Dio. Chiamata ad essere la custode morale della
comunità, la Chiesa a volte ha protetto ciò che è immorale e antietico;
chiamata a combattere le ingiustizie sociali, è rimasta silenziosa dietro i
vetri delle finestre; chiamata a guidare gli uomini per la via maestra della
fraternità e ad ammonirli a sollevarsi sopra gli angusti confini di razza e di
classe, ha enunciato e praticato l'esclusivismo razziale.
Anche noi predicatori siamo stati
tentati dall'allettante culto del conformismo. Sedotti dai simboli mondani del
successo, abbiamo misurato le nostre conquiste dalle dimensioni della nostra
parrocchia. Siamo divenuti attori per compiacere i gusti e i capricci del
pubblico. Facciamo prediche comode ed evitiamo di dire dal pulpito qualsiasi
cosa che possa disturbare le rispettabili opinioni degli agiati membri della nostra
comunità. Abbiamo dunque noi, ministri di Gesù Cristo, sacrificato la verità
sull'altare dell'interesse egoistico e, come Pilato, adattato le nostre
convinzioni alle richieste della folla?
Noi dobbiamo riconquistare lo splendore
evangelico dei cristiani primitivi, che erano non-conformisti nel più vero
senso della parola e rifiutavano di adattare la loro testimonianza agli schemi
mondani. Essi sacrificavano volentieri fama, averi e la vita stessa in difesa
di una causa che sapevano essere giusta. Piccoli quantitativamente, essi erano
giganti in senso qualitativo.
Tratto da un sermone del pastore
battista Martin Luther King Pubblicato da don Franco Barbero a 21:40 - http://donfrancobarbero.blogspot.com/