GRUPPO VOCATIO NAPOLI

 

Domenica 28 gennaio 2007 alle ore 18 a casa di Antonio Silvestri si è riunito il gruppo Vocatio di Napoli. Sono presenti: Giovanni Monteasi, Tortora Eduardo e Antonio Silvesti con le loro mogli, Renato Cervo e Franco Brescia. Erano stati invitati anche Natale Mele, Franco Alfarano, Anna Coluzzi, Armando Poggi, Lorenzo Tommaselli e Gerardo Capone, ma per improvvisi contrattempi hanno segnalato in tempo la loro forzata assenza.

Presiede l'incontro Renato Cervo che legge anche i punti all'ordine del giorno.

1)      Lettura e commento di alcuni documenti arrivati ad alcuni del gruppo via e-mail a firma di Fausto Martinetti ed allegati al verbale.

2)    Progetto Federazione.

3)    Rivista.

4)    Conferenza Programmatica in preparazione al 30° anno di fondazione di Vocatio da tenere a Roma 1-2-3 giugno p.v.

Renato legge i documenti pervenuti e subito dopo si apre un vivace e significativo dibattito. Durante il dibattito viene sottolineato da tutti lo stato di stasi di Vocatio, nonostante alcuni positivi elementi emersi nel Convegno di Sessa Aurunca della fine di agosto 2006, nonché dall'incontro di Frascati in occasione del Convegno nazionale delle C.d.B. di dicembre scorso.Viene confermata la volontà di apportare nuovi e vitali contributi per una Chiesa Altra fondata sul Vangelo, nei confronti dello sbandamento dell'attuale  Chiesa Istituzione(gerarchia e fedeli). Viene confermata la volontà ad impegnarsi con ogni mezzo opportuno per fare in modo che Vocatio esca dal suo torpore nel quale è fermo da tempo. Si riconosce da tutti la novità delle proposte emerse dai documenti letti e la volontà di portare avanti l'interessante proposta di un progetto di Federazione  per unire le poche forze esistenti per rinnovare e rinvigorire la presenza e testimonianza di quanti sono impegnati nei movimenti che lavorano da tempo per una Chiesa Altra ed a sostegno dei preti sposati o in crisi approfittando anche di alcuni segni favorevoli di questi ultimi tempi.

Viene anche rinnovata la volontà di ampliare i nostri orizzonti senza chiusure preconcette o timorose verso iniziative innovative che emergono da altri gruppi più attivi e che ci vengono segnalate da più parti da sostenere e rispettare come segno dei tempi. Viene riconfermata la volontà del nostro gruppo di ricercare ed avvicinare quei preti sposati che si sono isolati e quei preti in ministero che hanno dei problemi e bisogno di aiuto. Vengono, a tal proposito ricordati alcuni impegni assunti a Sessa Aurunca ed a Frascati che non ancora sono diventati efficaci, quali il potenziamento del SITO ed il rinnovamento radicale della Rivista che a tutt'oggi è abbastanza lenta e statica, poco letta e poco stimolante.

Si passa quindi alla discussione del 2° punto all'o.d.g. e cioè la proposta di un Progetto di Federazione così come proposta nel documento preparato da un Comitato promotore tra i quali Chino Piraccini, Guido D'Altri, Fausto Marinetti, Paolo Falcone e Stefania Salomone. Il gruppo di Napoli trova interessante e stimolante nonché innovativa la proposta del Comitato, tra i quali vecchi amici, e si dichiara disposto ad aderire e collaborare. Ma sorge l'interrogativo: come gruppo napoletano, come Vocatio o come singoli? Per non creare fraintesi e problemi si decide di prendere contatti sia col Presidente di Vocatio  Mauro del Nevo che con Fausto Marinetti per parlarne insieme e decidere il da farsi a prescindere dalla nostra intenzione positiva in merito.

Pertanto sarà scritta una lettera a Mauro Del Nevo  nella quale proporremo a Mauro di dare l'adesione di Vocatio e di adoperarsi anche a provvedere come presidente a risolvere alcuni problemi burocratici e programmatici. Sarà scritta una lettera anche a Marinetti, presente a Frascati, ( molto aperto ad alcune iniziative innovative del Movimento ascoltando anche altri gruppi e persone attive) col quale si era trovato d'accordo anche Lorenzo Maestri, per saperne di più sui futuri sviluppi di questo Progetto, eventuali adesioni, problemi, difficoltà, anche se molti chiarimenti sono arrivati con una successiva comunicazione da parte del Comitato promotore ed allegati al presente verbale. A tal proposito viene confermata la nostra intenzione di seguire da vicino il lavoro di Fausto Marinetti con gli amici dell'Emilia-Romagna con i quali abbiamo intenzione di metterci in contatto per  studiare assieme azioni innovative ed efficaci per i nostri comuni intenti ed anche in vista del 30mo di fondazione di Voicatio.Visto che su questi documenti, che ci risulta spediti anche a Del Nevo e Maestri, nessuno dei due si sono fatti sentire nemmeno sulla Rivista, il gruppo di Napoli decide di far sentire la propria voce non solo sul Progetto di Federazione ma anche su alcuni problemi esistenziali che sfuggono alla  sensibilità del Movimento che non ne fa menzione nemmeno sulla Rivista.

Per quanto riguarda il 3° punto all'o.d.g. e cioè la Rivista, il gruppo napoletano chiede al Presidente ed a Lorenzo Maestri l'urgente convocazione del Comitato di Redazione finora mai convocato perchè si discuta, anche se in videoconferenza, singolarmente con tutti i componenti sull'indifferibile ed urgente cambio di registro della Rivista. A tal proposito chiedono:

1)      perché non eliminare dal Comitato quelli che non danno segni di vita e scarsa collaborazione?

2)    Visto l'esiguo numero di abbonati e soci, le enormi spese di gestione e la difficoltà a trovare temi e problemi stimolanti , perché non trasformarlo per qualche anno in un Bollettino mensile che dia notizie fresche, snello veloce e facilmente leggibile?

3)    Perché Lorenzo Maestri non insegue quelli del Comitato perché gli forniscano materiali per riempire credibilmente le pagine della Rivista-Bollettino?.

Queste richieste sgraverebbero anche Lorenzo Maestri da oneri pesanti cui spesso deve provvedere da solo.

A questo punto, considerata la quantità dei problemi emersi e da risolvere si pensa di non affrontare l'ultimo punto in discussione per sentire da altre parti cosa bolle in pentola nonché eventuali indizi su cui far sentire anche la nostra voce.

L'incontro viene chiuso alle 20,30 con un'agape fraterna preparata da Antonio e con l'impegno affidato ad Antonio di preparare una bozza delle lettere da inviare a Del Nevo e Marinetti, nonché con l'incarico a Renato di stilare un verbale di questo incontro da spedire non solo agli assenti di stasera ma anche alla Rivista ed a quanti dei quali siamo in possesso dei loro e-mail.

Napoli 29-01-07

renato cervo