Carissimo Renato,
non ti conosco di persona, non ci siamo mai incontrati, ma leggendo il tuo
verbale e quello di M., la mia stima per te è accresciuta.
Già
la tua lettera di qualche mese, pubblicata sul sito chiesaincammino, mi aveva
trovato in piena sintonia con te quando peroravi la federazione, l'unione, la
collaborazione, l'aprire le finestre... da parte di Vocatio.
Sono anch'io in Vocatio e ci sono da più di vent'anni e Vocatio mi ha dato
tanto, ma l'anno scorso ho sentito il bisogno di aprire le finestre, di guardare
all'oggi, di essere propositivo e in dialogo con tutti. E questo attraverso il
sito www. vocatio. it
, vitalizzato, ammodernato, arricchito. Ci ho lottato per tre anni, qualche
speranza mi era sorta anche per il gruppo di Napoli perchè nel verbale del
convegno di Sessa Aurunca si era parlato di una eventuale possibilità vostra a
gestirlo. Ma dopo tre anni di estenuanti trattative ( con Mocciaro, con
Maestri, con Mauro del nevo, con Ausilia e Joelle... ) mi sono arreso ed ho
capito che non c'era la volontà politica di fare questo.
Allora
ho guardato altrove e nel Gruppo di Sorrivoli e nel sito chiesaincammino ho
trovato quanto cercavo: si cammina insieme, si guarda avanti, ogni prete sposato è
un possibile amico (Milingo compreso! ), ogni riunione è un allargamento (vedi
il raduno di Verona del 1 Luglio, da M. ).
Rimango
in Vocatio (sono tra l'altro nella redazione di 'Sulla Strada'), ma 'uscito fuor
del pelago alla riva.. ' non mi toccano più i discorsi di perdono, di
rappacificazione, di.... perchè guardo avanti e solo avanti.
Sento molto spesso Mauro del Nevo, sono in piena sintonia con lui, solo che ,
bloccato da problemi familiari e da problemi di comincazione ( computer ), mi
sembra più un presidente morale che un effettivo presidente.
Il
sito rimane fermo, 'Sulla Strada' giunge ai 70/80 già vaccinati, i
problemi di comunicazione tra i membri enormi ( ho saputo solo cinque giorni
prima del convegno di Napoli ) e stiamo a domandarci se è opportuno unirci agli
altri, aprire collaborazioni? Ma no, non è questa la strada da percorrere,
sempre restando che la libertà dei figli di Dio deve regnare sovrana.
Ti saluto con stima ed affetto
ciao Giuseppe Zanon