Carissimi Chino, Fausto e Guido,

 

vi invio la lettera che il nostro comune e caro Amico Renato Cervo ha voluto indirizzare al gruppo di Sorrivoli, che si riunirà domenica prossima per pensare e pregare, e soprattutto a Chino e Guido, efficaci compagni "sulla strada" insieme a Renato di un rinnovamento ecclesiale, di cui si avverte ancor più l'urgenza, ed oggi tutti impegnati insieme a Fausto in questo progetto comune.

Purtroppo non potrò essere presente per motivi logistici, ma mi sento in profonda comunione di fede e di speranza nel nostro comune cammino.

Vi abbraccio.

 

Lorenzo TOMMASELLI

 

 

Carissimi amici,

era da tempo che desideravo riprendere i contatti con voi per avere vostre notizie e per dissipare quel residuo di nubi che hanno oscurato i nostri rapporti dopo l’increscioso incidente di Sessa Aurunca del 1999.

E’ da tempo che seguo con grande interesse il costante ed alacre impegno del vostro glorioso gruppo, informato di voi da due carissimi amici, Fausto Marinetti e Lorenzo Tommaselli.

E, finalmente, l’occasione per rifarmi vivo con voi è venuta. Da Fausto e Lorenzo per posta elettronica sono venuto a conoscenza del programma del vostro incontro del prossimo 6 maggio.

C’è ancora qualcuno che si muove in questo momento di sbandamento nella chiesa cattolica, popolo di Dio e gerarchia, papa compreso.

C’è ancora chi crede e opera per una “Chiesa altra” fedele al Vangelo ed all’uomo con tutti i suoi gravi problemi.

Ho trovato di notevole spessore e vitalità i 5 punti all’ordine del giorno.

E su di essi voglio esprimervi il mio parere senza presunzione e pretese, di un vecchio amico che condivide con voi gli stessi problemi.

1)    Purtroppo, tranne che per la posta elettronica, sono un grande ignorante sull’uso di Internet, per cui non mi sono mai collegato col vostro Sito, anche se alcune buone notizie mi arrivano da Lorenzo.

2)   Per quanto riguarda la Federazione io sono molto d’accordo con la vostra iniziativa, anche se alcuni amici del mio gruppo a livello nazionale hanno espresso qualche riserva. IO invece DI.CO. che l’idea è buona e che potrebbe ridare voce a tante esperienze isolate o disperse. Meno male che c’è ancora qualcuno che pensa in modo innovativo, che ha la forza, la voglia e la competenza di portare avanti idee nuove. Cominciamo a muoverci, a farci sentire, poi se occorrono dei correttivi questi verranno cammin facendo e dal contributo degli interessati. E questa mia convinzione l’ho espressa in un incontro a Frascati nel dicembre scorso, ad una parte di alcuni del mio gruppo presenti all’incontro cui erano presenti anche Fausto e Lorenzo che partecipavano ad un’Assemblea nazionale delle C.d.B. E fu proprio in quella sede che uscirono alcune riserve di alcuni del mio gruppo alla mia proposta di Confederazione.

    3) Sono d’accordo sulla convocazione di un Convegno Nazionale e sono    

convinto che questa occasione potrà riavvicinare alcune forze incerte, dormienti, e disperse.

Spero che abbiate la forza di realizzare alla perfezione questo Convegno. E sono convinto che il nostro cammino continuerà soprattutto in nome della reciproca comunicazione e comprensione soprattutto su ciò che ci unisce.

Spero che nonostante tutto mi possiate tenere al corrente dei risultati di questo incontro ed a tal scopo vi allego il mio indirizzo:

Renato Cervo, Viale S. Anna n. 4, Napoli 80128. Tel. 081-5797867.

Cari Amici, mi rivolgo soprattutto a Chino, Guido, Umberto ed a chi non ricordo, Tenete duro, andate avanti.

La mia voce è quella di un amico sincero che, nonostante inevitabili problemi crede ancora in certe cose nelle quali credete anche voi nonostante impegnati in gruppi diversi (Il gruppo di amici napoletani è solidale con voi).

Poiché non è spento il mio entusiasmo, io mi sento un uomo libero di pensare diversamente anche dal gruppo di amici a livello nazionale senza timore di chi ha diverse, rispettabili opinioni e comportamenti.

Credo ancora fermamente che, tenendoci per mano tutti insieme, diventeremo una forza nazionale che farà sentire la sua voce, lancerà messaggi ed esperienze provocatorie ed alternative per una chiesa addormentata prona e compromessa con la restaurazione vaticana, incapace di tornare all’autenticità del Vangelo e ad ascoltare la voce del popolo dei battezzati che è anch’esso Chiesa ed ha una voce che spesso è ispirata dallo Spirito Santo. Mi sento tanto sasso in una fionda e spero anch’io di colpire e far rotolare dal piedistallo di argilla quel mostro che pretende di soggiogare le nostre coscienze e crederci sempre degli eterni bambini alla mercè di chi li addomestica.

Scusatemi la lungaggine e lo sfogo. Vi voglio bene e vi abbraccio fortemente

 

Napoli 30-04-07.                                   Renato CERVO