Chiarimento

 

Cari amici/che;

 

In seguito alla circolare nella quale veniva proposta una forma associativa (Federazione dei vari gruppi), abbiamo ricevuto diverse adesioni e qualche obiezione.

 

Vorremmo chiarire che questa iniziativa non intende creare “una cosa in più”, un doppione, o sostituire le organizzazioni già esistenti, ma vuole  essere soltanto un punto di riferimento, di aggregazione, una specie di “centralino di comunicazione”.

 

Come ben sapete, stiamo assistendo ad un fenomeno interessante e quasi unico nella storia della Chiesa. Forse è un “segno dei tempi” che non possiamo lasciarci sfuggire: emerge un po’ dappertutto il desiderio, la volontà di “partecipazione”, di “condivisione”, di far renascere la Chiesa come vero “popolo di Dio”. Questa “mobilitazione dal basso” ci questiona e ci interpella. I movimenti che sollecitano una riforma e un rinnovamento sono molti ed ognuno ha dei programmi specifici che molte volte risultano però essere simili, complementari, ma condivisibili. Tutto questo è certamente frutto dello Spirito Santo, che, attraverso Papa Giovanni XXIII ed il Concilio Vaticano II, ha ispirato il “popolo di Dio” affinché prenda parte attiva nella Chiesa. E’ ora di passare da una situazione di infantilismo ad una presa di coscienza della propria dignità di persone, che si deve esprimere anche a livello di identità religiosa.

Purtroppo la gerarchia, per paura, non riesce ad aprirsi a questo “segno dei tempi”, per cui non favorisce né la partecipazione né qualsiasi forma di gestione insieme ai laici. Se non si terrà conto del cammino della storia, saremo emarginati come gente fuori dal tempo, sorpassati dal corso dei secoli.

È dunque necessario, indispensabile organizzarsi meglio, passare dagli “assolo” a delle “forme corali” per parlare ad “una sola voce”, affinché le nostre iniziative e proposte non siano sottovalutate o ignorate, ma siano prese sul serio come una forma di collaborazione.

 

Ci sono molti esempi di questa esigenza storica anche in campo economico (joint venture), sociale, politico e  religioso (per esempio: CCCI=Concilio Chiese Comunitarie Internazionale, Federazione dei preti sposati, con 30 associazioni, ecc.).

La nostra proposta è di aggregare associazioni religiose e movimenti cattolici per il rinnovamento sotto una sigla, che faccia da punto di riferimento centrale.

 

Questi potrebbero essere alcuni punti pratici:

 

1.           Una sigla significativa in grado di esprimere lo scopo

2.           Un “forum”, blog, sito internet con questo fine

3.           Manifesto o carta di intenti

4.           Database centrale con riferimento a quelle locali

5.           Calendario comune degli eventi

6.           Progetti ed iniziative condivise da tutti

7.           Comitato di coordinamento.

 

Queste sono solo alcune idee, ma apprezziamo i vostri commenti, suggerimenti e critiche.

 

 

A titolo esemplificativo si propongono alcune linee guida sotto forma di FAQ (risposte a domande frequenti)

 

Che ruolo ha la federazione ?

La federazione avrà un ruolo di collegamento, non di “moderatrice” o di controllo delle varie realtà associate .Ognuno sarà responsabile di quello che dice. L’esempio sarà quello delle agenzie di stampa che riportano gli eventi di tutti senza interferire sulle notizie.

Cosa farà concretamente la federazione ?

La federazione avrà prevalentemente uno scopo organizzativo.

Tra le altre cose si occuperà di

A.   Centro di comunicazione .

Attraverso giornalisti ed esperti di comunicazione suggerirà la linea comunicativa, aiuterà nel trovare contatti per gli eventi, aiuterà ove possibile nella ricerca dei luoghi per incontri

B.    Centro di studi

Preparare documentazione di supporto alle varie problematiche, necessarie sia per interventi comunicativi di livello, sia disponibili a chi ne farà richiesta.

     C.   Centro documentazione giuridica

Fornirà supporti giuridici alle varie istanze e ai vari interrogativi tecnico-giuridici.

D.   Fundraising

Raccolta fondi per le necessità delle federazione. Contributi sia aziendali che pubblici per supporto alle campagne di informazione e promozione

Ci sono quote per iscriversi alla federazione ?

Le necessità economiche della federazione sono molto piccole. infatti esso sarà un organismo di volontariato, basato sulle nuove tecnologie, internet, voip, database, newsletter. Inoltre la federazione accederà a fondi Pubblici nazionali e FSE oltre che a donazioni di aziende e di privati. Pertanto non ci saranno quote sociali.

Chi può aderire e cosa serve per aderire alla federazione? Alla Federazione potranno aderire i singoli e le associazioni. Per i singoli sarà sufficiente una domanda contenente i dati personali, inoltrata al comitato di fondazione, per le associazioni la domanda sarà fatta dal legale rappresentante da spedire insieme allo statuto. Le domande saranno ritenute accolte se entro quindici giorni non vi sarò una comunicazione contraria. L’impegno sarà la reciprocità cioè nessuno si deve sentire escluso ma ognuno sarà impegnato nel proprio ambito culturale e territoriale a raccogliere notizie, a diffonderle creando sempre nuove reti .

 

Cordialmente,

Il comitato promotore:

Chino Piraccini,

Umberto Lenzi,

Guido D’Altri,

Fausto Marinetti,

Paolo Falcone,

Stefania Salomone