II Domenica di Pasqua TESTI DELLA LITURGIA
(Anno A)
(30/03/2008)
LITURGIA DELLA PAROLA
Prima lettura (At 2,42-47)
Dagli Atti degli Apostoli
I fratelli erano assidui nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nell'unione
fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in
tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli.
Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa
in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti,
secondo il bisogno di ciascuno.
Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa
prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la
stima di tutto il popolo.
Salmo responsoriale (Sal 117)
Rit.: Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore.
Celebrate il Signore, perché è buono;
perché eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che il Signore è buono:
eterna è la sua misericordia.
Lo dica la casa di Aronne:
eterna è la sua misericordia.
Lo dica chi teme Dio: eterna è la sua misericordia.
Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
ma il Signore è stato mio aiuto.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza.
Grida di giubilo e di vittoria,
nelle tende dei giusti.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d'angolo;
ecco l'opera del Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo in esso.
Seconda lettura (1Pt 1,3-9)
Dagli prima lettera di san Pietro apostolo
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande
misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai
morti, per una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si
macchia e non marcisce.
Essa è conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi
mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi
tempi.
Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere per un po' di tempo
afflitti da varie prove, perché il valore della vostra fede, molto più preziosa
dell'oro, che, pur destinato a perire, tuttavia si prova col fuoco, torni a
vostra lode, gloria e onore nella manifestazione di Gesù Cristo: voi lo amate,
pur senza averlo visto; e ora senza vederlo credete in lui. Perciò esultate di
gioia indicibile e gloriosa, mentre conseguite la meta della vostra fede, cioè
la salvezza delle anime.
Acclamazione al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto:
beati quelli che pur non avendo visto crederanno.
Alleluia.
VANGELO
Gv 20,19-31
Dal Vangelo secondo Giovanni
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse
le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne
Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Detto questo,
mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me,
anch'io mando voi". Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse:
"Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e
a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando venne Gesù.
Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!".
Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non
metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non
crederò".
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche
Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse:
"Pace a voi!". Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda
le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più
incredulo ma credente!". Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio
Dio!". Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto hai creduto: beati
quelli che pur non avendo visto crederanno!".
Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati
scritti in questo libro. Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è
il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
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