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IN IRLANDA IL PAPA POTREBBE TROVARSI DI FRONTE A FORTI
PROTESTE SUGLI ABUSI SESSUALI
10 marzo 2008
La prima visita del papa
in Irlanda dopo 29 anni potrebbe essere guastata dalle proteste qualora il papa
si rifiutasse di incontrare le vittime degli abusi sessuali dei preti.
Una organizzazione che
rappresenta le vittime dei preti pedofili ha scritto alla Conferenza Episcopale
irlandese, chiedendo un incontro con papa Benedetto XVI durante la visita
prevista per il prossimo anno.
I vescovi dovrebbero
ricevere l'avviso durante una sessione speciale tenuta in data odierna per
discutere svariate tematiche, ivi inclusi gli scandali della pedofilia.
Sean O'Conaill,
coordinatore irlandese di Voice of the Faithful, che comprende preti cattolici
e vittime di abusi, ha dichiarato che se i vescovi rifiutassero di organizzare
l'incontro tra le vittime e il pontefice, sarebbe un vergognoso oltraggio.
"In una situazione di questo tipo saremmo costretti a prendere in
considerazione una protesta durante la visita papale. Un boicottaggio
silenzioso rimarrebbe inascoltato. Ma sarebbero molto serie le ripercussioni di
una reale protesta". Ha aggiunto che l'organizzazione affiliata nell'area
Atlantica, Voice of the Faithful USA, considererà un'azione simile se il papa
rifiuterà di incontrare i suoi membri durante la visita negli Stati Uniti.
O'Conaill ha affermato:
"E' impensabile che papa Benedetto XVI visiti l'Irlanda in un prossimo
futuro senza menzionare il tradimento avvenuto nei confronti dei bambini. Se
lasciasse l'Irlanda senza un incontro, un dialogo, una riunione con i
rappresentanti delle vittime, questo sarebbe l'ennesimo segnale di tradimento e
la prova certa che i nostri leader ecclesiastici non mettono in pratica il
principio di eguale dignità di tutti i membri della chiesa. Tale visita non
sarebbe un segnale di rivitalizzazione della chiesa irlandese, ma il definitivo
trionfo del diniego e della fuga, e la fine di qualunque iniziativa di
"Nuova Evangelizzazione" dell'Irlanda".
Gli scandali dei preti
pedofili irlandesi hanno fatto si che l'influenza della chiesa cattolica sia
diminuita nell'ultimo decennio. La frequentazione della messa, nei centri a
maggiore densità di popolazione, in particolare a Dublino, è sempre più bassa.
Al contempo, il presbiterato irlandese sembra avviarsi al suo definitivo
declino. Secondo il Catholic News Service, entro il 2028 in Irlanda ci saranno
soltanto 1.500 preti. Lo scorso anno sono stati ordinati solo 9 nuovi preti in
tutta l'Irlanda.