Certi Diritti: ora il Vaticano se la
prende anche contro le persone transessuali, non bastavano gli anatemi contro
lesbiche e gay?
Roma, 29 marzo 2008
• Dichiarazione di Sergio Rovasio,
Segretario Associazione Certi Diritti:
Le
affermazioni del Cardinale Javier Lozano Barragan, Presidente del Pontificio
Consiglio per gli Operatori Sanitari, il Ministro della Salute della Città del
Vaticano, contro le persone transessuali,
sono sconcertanti e lasciano allibiti. Altro che transfobia! Sostenere infatti che “l’essere transessuale non va d’accordo con la morale
cattolica e cristiana” o addirittura che tale condizione è “contro la natura
umana”, e che “l’identità umana è uomo o donna, ma niente di intermedio” è la
totale negazione di una realtà umana difficile, complessa che merita rispetto e
magari anche amore cristiano.
Si potrebbe ricordare a sua Eminenza che
sono decine di migliaia le persone transessuali che, in Italia, grazie alla
legge dei radicali del 1982 sul cambio del sesso,
hanno
avviato un difficile percorso di transizione, volto al raggiungimento della
propria identità, spesso pagando enormi
sacrifici umani e in condizioni sociali molto difficili;
molte di queste persone sono battezzate,
cresimate e sposate in chiesa e vivono una vita ‘normale’.
Cosa
dovrebbero fare queste persone?
Non sono
forse anche loro figli/figlie di Dio? Devono autoeliminarsi per soddisfare il
volere di qualche oligarchia cardinalizia?
Diciamo che la posizione del Ministro della
Sanità vaticano è addirittura superata dalla teocrazia islamica iraniana, che
riconosce alle persone transessuali l’assistenza sanitaria gratuita necessaria.
Insomma, ancora una volta un’autorevole
esponente delle gerarchia vaticana non ha perso l’occasione per offendere il
messaggio cristiano di carità, rispetto e amore di cui tutti, anche le persone
transessuali, meritano.