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L'ORDINE ALL'OSPEDALE DEL CARDINALE: PRESCRIVA LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO
da Corriere
della Sera del 11 aprile 2008, pag. 21
di Erika Dellacasa
«L'ospedale Galliera deve assicurare la prescrizione della pillola del
giorno dopo, come tutte le Asl liguri, non ci sono eccezioni », l'assessore
alla sanità della Regione Liguria, Claudio Montaldo (Pd), sta scrivendo un
nuovo capitolo dei rapporti tra la Regione e l'ospedale presieduto dal
cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei.
E' successo che alcune donne abbiano segnalato la difficoltà di
ottenere la prescrizione presso il Galliera. L'assessore ha chiesto spiegazioni
e ha avuto dal direttore sanitario del nosocomio una risposta che, spiega
Montaldo, «in sostanza attribuisce la responsabilità a un infermiere che a chi
chiedeva di vedere il medico ha risposto di rivolgersi altrove. E questo perché
il medico di turno era obiettore di coscienza e avrebbe rifiutato la pillola».
In fondo l'infermiere cercava solo di evitare alla donna una perdita di tempo.
Nella schermaglia con l'assessorato, il Galliera ha inviato ieri mattina una
lettera in cui spiega di aver aperto «una verifica interna» sull'episodio e di
aver rinnovato le disposizioni affinché le donne vengano in ogni caso
indirizzate dal medico che «farà le valutazioni necessarie ».
In questo gioco di fioretto, però, l'assessore non ci sta a passare da
ingenuo: «Ho mandato una lettera al Galliera con cui in sintesi dico che devono
garantire la presenza di un medico non obiettore di coscienza in ogni turno.
Nella lettera chiedo che il Galliera mi informi su come intende attuare questa
direttiva regionale che è valida per tutte le Asl».
Al di fuori del linguaggio burocratico con cui sono stilate tutte le
comunicazioni fra assessorato e ospedale, il succo è che il Galliera deve
organizzarsi per dotare il pronto soccorso di un ginecologo non obiettore che
possa prescrivere — sempre salve le valutazioni sanitarie — la pillola del
giorno dopo. L'assessore non aspetta un sì o un no, la direttiva impegna il
Galliera a dare seguito alle disposizioni della Regione, l'ospedale deve ora
informare l'assessorato su «come » intende attuarle.
Fino a pochissimo tempo fa il Galliera non aveva ginecologi non
obiettori di coscienza, solo ultimamente sono stati assunti due medici non
obiettori ma la politica dell'ospedale, il cui consiglio di amministrazione è
presieduto dal cardinale Bagnasco e che ha avuto come ex presidenti Tettamanzi
e Bertone, è contraria all'interruzione di gravidanza.
Non è la prima volta che le linee guida della Curia si scontrano con
la politica sanitaria regionale in tema di applicazione della 194 e di
fecondazione assistita. La soluzione attuale, per le interruzioni di
gravidanza, è di praticarle altrove e con personale di un altro ospedale,
l'Evangelico.
«Ma il Galliera — dice l'assessore— è convenzionato con il servizio
sanitario pubblico e non può di fatto negare la possibilità di prescrizione
della pillola del giorno dopo».