Mimose per l'otto marzo? Le butto dalla finestra

 

• da Il Riformista del 31 marzo 2008, pag. 4

di L.B.

( omissis..)

Quale crede che sia oggi il valore della Festa della donna?

«Credo che non ne debba essere dimenticato il significato ma troppo spesso è solo un giorno in cui alla casalinga viene concesso di andare in pizzeria ed i fiorai fanno un po' di soldi. Io dico sempre di non mandarmi mimose per l'otto marzo perché le butto dalla finestra».

 

Come giudica il dibattito che si è venuto a creare intorno alla legge 194?

«La 194 non corre alcun rischio e Ferrara ha già perso in partenza. Ma poi come si permettono gli uomini di parlare in questi termini di una cosa così intimamente femminile, cosa ne possono sapere il Papa ed i cardinali dell'aborto? Dovrebbero occuparsi dei poveri e di chi ha bisogno, perché non ospitano i rom in Vaticano invece di parlare di aborto? E poi ancora con quelle sottane, capisco nel Medioevo, ma nel Duemilaotto... cosa vanno a fare ancora il giro con le sottane, si mettessero i pantaloni! Io questi discorsi non li posso fare perché mi sento scoppiare la testa, ma il fatto è che non sopporto le posizioni oltranziste come quelle di Ferrara e di Sua Santità: per fare i bambini bisogna volerli ed amarli».