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Pillola del giorno dopo
Viale: Fioroni sbaglia. Come medico si informi. Come politico abolisca la ricetta. Chi non la prescrive è fuori legge
Torino, 2 aprile 2008
• Dichiarazione di Silvio Viale, ginecologo e membro del Comitato
Nazionale di Radicali Italiani
(Questo problema riguarda la “vita”. Molti ne parlano. Pare a vanvera.
Adolfo. P.)
Da fondatore del PD e mancato candidato nelle sue
liste, mi rivolgo al ministro Fioroni, affinché si informi, si documenti e
agisca nell’interesse di una società plurale, degli utenti, delle donne, dei
giovani e anche degli studenti.
Come medico dovrebbe sapere che la pillola del
giorno dopo (meglio chiamarla dell’ora dopo) non è abortiva e non agisce
impedendo l’impianto dell’ovulo fecondato blastocisti) come lui probabilmente
ritiene sulla base di convinzioni obsolete.
Lo
confermano gli studi sui mammiferi e su modelli tridimensionali di cellule
endometriali umane. Quindi i colleghi che non la prescrivono, adducendo questa
motivazione, al di là di ogni altra considerazione, o sono ignoranti, o sono in
malafede.
Come ministro dovrebbe documentarsi su cosa accade
in altri paesi, come ad esempio la vicina cattolicissima Francia, dove la
contraccezione di emergenza dopo é a disposizione nelle scuole. In molti paesi
europei, negli USA e persino sudamericani (dove l’aborto è vietato) la pillola
del giorno dopo è disponibile senza ricetta,
essendo l’efficacia contraccettiva maggiore quanto
prima la si assume e sapendo quanto decada rapidamente ogni 12 ore di ritardo.
Come politico, se davvero crede nella questione di
coscienza, dovrebbe prodigarsi per abolire la ricetta lasciando alle donne la
responsabilità della propria coscienza. In ogni caso i medici pubblici
ufficiali (pronto soccorso)
e incaricati di pubblico servizio (guardia medica,
consultori e medici di base) che non la prescrivono, sono fuorilegge, perché
non esiste una garanzia costituzionale all’inefficienza ed all’arbitrio.
Peraltro il diritto alla salute è un bene costituzionale primario.
Quindi, bene hanno fatto coloro che hanno
denunciato i medici, dando loro modo di assumersi le proprie responsabilità,
perché è troppo comodo umiliare le donne avendo il coltello dalla parte del
manico..