UN SEGNO DEI TEMPI

 

Commento all'articolo di don Zega:'Basterà l'esortazione del papa per far sparire i preti pedofili?'

 

Un segno dei tempi, per me, che il Papa abbia chiesto scusa alle vittime della pedofilia dei preti!

Sì, per me, è un segno dei tempi che nel suo recente viaggio negli USA, 16-20 Aprile, per ben cinque volte abbia chiesto scusa, apertamente e pubblicamente, con parole precise e dirette, come riconosce anche don Zega nel suo articolo:"Certo, il Papa non poteva essere più chiaro e più deciso di così". Queste le parole risuonate in quei cinque giorni, nelle varie occasioni e specialmente a Washington nella udienza ai vescovi USA e nel ricevimento delle cinque vittime della pedofilia:"..grande sofferenza,..vergogna,..per la Chiesa in generale e per me personalmente, dobbiamo assolutamente escludere i preti pedofili dal ministero sacerdotale,...la risposta ad una simile situazione è stata talvolta gestita in pessimo modo,...noi faremo il possibile per guarire questa ferita". "Autocritica pungente" dice ancora don Zega; inaspettata, quasi, diciamo noi. 

 

Una domanda sorge però spontanea: poteva il Papa non parlare e non chiedere scusa?

Poteva andare negli Stati Uniti scossi da questa enorme piaga morale e far finta di niente?

 

Poteva andare all'ONU a parlare dei diritti dei popoli ed ignorare l'orrendo sopruso fatto alla 'Carta del fanciullo' mediante la pedofilia? Poteva farsi chiamare, come sempre, 'Santità' ed ignorare il peccato di tanti suoi preti? Poteva sfoggiare vesti candide e non ammettere che qualche  macchia era schizzata anche sui suoi paludamenti papali? Poteva non parlare Lui che in questa triste vicenda vi era coinvolto direttamente, come Prefetto della Congregazione per la dottrina dell fede prima e come papa poi? Non poteva non farlo, pensiamo noi, tuttavia l'averlo fatto e l'aver parlato è stata una cosa forte, eloquente, significativa, un segno dei tempi insomma.

"Ha vinto il cuore" commenta a proposito un vaticanista (M.Politi-Repubblica 18-04-'08) e questo linguaggio può raggiungere tutti.

 

Per tornare al titolo dell'articolo di don Zega, non so se basterà l'esortazione del Papa per far sparire i preti pedofili; di certo bisognerà cambiare modo di agire da parte di tutti, eliminare titubanze, furbizie, opportunismi, finta carità cristiana, in una parola bisognerà procedere con la semplicità e la coerenza indicate dal Vangelo.

 

A me qui, però, interessa leggere i segni dei tempi, veder come potrebbe proseguire la via intrapresa da Benedetto XVI, cosa potrebbe cambiare nella Chiesa se questa esplosione di autenticità e sincerità andasse avanti. Ad esempio a proposito dei 100.000 ( centomila ) preti cattolici che hanno lasciato ( han dovuto lasciare ?) il ministero sacerdotale in questi ultimi anni perchè così vuole una norma giuridica del diritto canonico, quella che obblica tutti i sacerdoti cattolici di rito latino al celibato. Obbligatorio per tutti, a qualunque costo, prescindendo dal carisma personale ( ..non tutti capiscono queste cose, ma solo a chi è dato dal Padre!), anche se la cronaca quotidiana denuncia notevoli inadempienze, anche se la pedofilia dei preti mette fortemente in questione questa norma e soprattutto quella del reclutamento dei sacerdoti, anche se un personaggio autorevole della Chiesa ha detto che 'il celibato non è un dogma' ( ma  l'aveva già detto il Concilio ecumenico vaticano II e prima ancora il Vangelo).

 

Se si proseguisse sulla via della sincerità e della autenticità evangeliche, mettendo al primo posto Cristo ed il suo messaggio di salvezza, potrà venire un tempo in cui il papa riconoscerà che l'aver messo fuori servizio tanti suoi sacerdoti per la sola questione del celibato è stato come buttar via, con l'acqua sporca,anche il bambino !

 

Brutta espressione, ma tanto efficace per dire che la cosa va riconsiderata per vedere, serenamente, se ne valeva la pena. Non occorrerà domandare scuse, anche se questo da qualche parte  è auspicato. "Sono certo che fra qualche decennio qualche papa domanderà scusa ai preti sposati per quello che hanno sofferto per colpa della gerarchia.." dice Ernesto Miragoli che per la loro causa impiega tempo ed energie,con un sito ad hoc e con iniziative varie di aiuto. Del resto, anche Chiara, la figlia di uno di loro, circa dieci anni fa l'aveva auspicato.

Rivolgendosi a papa Giovanni Paolo II con affetto e simpatia, così gli diceva:"Carissimo Giovanni Paolo II... Santo Padre..., quando mi soffermo a guardarti, mi sembra che il tuo animo sia attraversato da sentimenti simili.

Non pensi che tipi come mio babbo siano molto adatti a trasmettere la speranza? ...Uno di questi gesti clamorosi  sarebbe il primo passo di un cammino che mi piacerebbe fossi tu ad inaugurare. Altrimenti un tuo successore potrebbe ritenere che il trattamento riservato 'ai preti che lasciano' e a chi vorrebbe 'lasciare' meriti un mea culpa. Un papa come te, capace di sentire propria l'eredità dei secoli andati, potrebbe rendersi conto del capitale umano sprecato dalla Chiesa e aver bisogno di chiedere perdono....La tua santità, il coraggio, la genialità segneranno il terzo millennio. Tu allora non avrai più potere...Potresti sentirti triste per aver creduto di agire bene, accorgendoti in ritardo di essere stato debole su una questione importante:una questione di Amore" ( 'I cinque figli del vescovo' di Lino Tonti- Gabrielli editore 1999-passim pag.126/127/131).

 

Ma più che una questione di chiedere scusa sarebbe una questione di profezia, di un saper guardare avanti senza piccoli calcoli di convenienza umana, senza freni immotivati del passato, spinti unicamente dall'urgenza di far conoscere a tutti gli uomini il messaggio salvifico del Cristo. E sarà quando tutta la gerarchia ecclesiastica, a proposito dei preti sposati, si sentirà direttamente interpellata da questa domanda:"Che cosa si potrebbe fare nella Chiesa perchè la loro presenza, da scomoda ed ingombrante per molti, possa diventare per tutti un dono prezioso di Dio da valorizzare?" ('Uomini senza collare,sacerdoti senza ministero’ N. Giuseppe Perin-EDUP 2005)

 

Giuseppe Zanon