Scusate, ma questa cosa mi lascia senza fiato: "pochi preti" e solo peccatori? Non criminali da perseguire? E la preghiera per por rimedio alle loro malefatte? Ma non è una bestemmia?

Comunque buon anno,

Normanna

 

 

 

Cara Normanna:

 

Eh si', come al solito, per loro si tratta di peccati...  Vedono le vittime ed i colpevoli solo come ostacoli da rimuovere per il buon nome della chiesa... invece che come vite umane e cristiane distrutte e da risarcire in quanto e per quanto possibile con cure materiali e spirituali ... 

 

L'adorazione perpetua la dovrebbero fare tutti i prelati, incluso Ratzinger, che hanno e continuano a contribuire al crimine e allo scandalo nascondendo la verita' ed ostacolando la giustizia; dovrebbero essere rinchiusi in conventi per sempre e li far penitenza; altro che far pregare gli altri ... per i preti ... quella non e' solo ipocrisia infigarda, ma e' anche distrazione dalla realta' e gravita' del problema, specialmente quando vogliono ridurre le percentuali e chiudere gli occhi alla realta' del celibato obbligatorio, raramente osservato.

 

Buon Anno,

 

Umberto

 

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Lo ha annunciato il cardinale Claudio Hummes

«Preghiera per le vittime dei preti pedofili»

Il Vaticano: «Aprire cenacoli eucaristici nel mondo suscitando un movimento spirituale per tutti i sacerdoti»

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Il cardinale Claudio Hummes (Emmevi)

CITTA' DEL VATICANO - Preghiera e adorazione eucaristica perpetua, a livello mondiale, per le vittime di pedofilia e abusi commessi da sacerdoti. A proporre l’iniziativa è il cardinale Claudio Hummes, prefetto della Congregazione per il Clero che - in una intervista all’’Osservatore Romano’ - lancia l’iniziativa perchè ritiene una "priorità aprire ’cenacoli eucaristici’ suscitando un grande movimento spirituale di preghiera per tutti i sacerdoti e per la loro santificazione".

PECCATORI - «Ci sono sempre stati problemi tra i preti - osserva Hummes - perchè siamo tutti peccatori, però in questo tempo sono stati segnalati fatti veramente molto gravi. Ovviamente - aggiunge Hummes - si deve sempre ricordare che solo una minima parte del clero è coinvolta in situazioni gravi, neppure l’uno per cento ha a che fare con problemi di condotta morale e sessuale. La stragrande maggioranza non ha nulla a che vedere con fatti di questo genere. Ma tutti i sacerdoti hanno comunque bisogno di aiuto spirituale per continuare a vivere la propria vocazione e la propria missione nel mondo di oggi. La Chiesa, poi, ha sempre pregato per la riparazione dei peccati di tutti. E’ questa, ad esempio, una delle caratteristiche della tradizionale devozione al sacro cuore di Gesù».

IL SUGGERIMENTO - L’iniziativa annunciata dal prefetto della Congregazione per il clero riprende un suggerimento avanzato un anno fa da padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia. Lo scorso 15 dicembre 2006, alla presenza di Benedetto XVI, il sacerdote aveva sottolineato come la Chiesa Cattolica avrebbe dovuto fare un giorno di digiuno e penitenza per chiedere perdono per gli abusi sessuali che hanno visto coinvolti alcuni suoi rappresentanti.


05 gennaio 2008