Cara Ausilia,
è innanzitutto positivo che il Cardinale abbia accettato l'incontro, ma potrebbe anche deludere le tante attese che un evento simile produce.
Sono d'accordo quando dici di evitare di apparire come coloro che approfittano del gesto generoso, a volte esso può nascondere una concessione nel tentativo di farti stare buono.
Essenziale è dimostrare disponibilità da entrambe le parti, rimanendo attenti, nella speranza che le nostre proposte vengano viste come segni di quel cambiamento che aleggia nella società.
Mi auguro che il Cardinale si faccia espressione della sincera volontà della Gerarchia di ascolto e comprensione e non più di condanna ed esclusione alfine di intavolare una duratura e produttiva collaborazione.
 E' bene analizzare quelle proposte che ci interessano da vicino, non è bene generalizzare, a volte mi sono trovata a non condividere pienamente vie alternative proposte. 
Sarebbe auspicabile che l'incontro (ed i successivi se Dio vorrà) sollecitasse la Chiesa innanzitutto a camminare accanto ai sacerdoti sposati e che i vari vescovi, oltre a dare udienza (solo se sei tu a chiederla), li accompagnassero, cercandoli e sostenendoli, non solo sporadicamente e asetticamente, cogliendo il contributo che ancora potrebbero dare (in qualità di ministri straordinari, catechisti, lettori, accoliti, ...) senza timori di sorta, riconoscendoli e facendoli riconoscere per ciò che sono stati e che sono, alfine di poter contribuire con la loro formazione umana e sacerdotale alla crescita della Comunità tutta senza aver timore di vivere alla luce del sole la loro condizione.
Iniziare per gradi battendo per questa via sarebbe già un ottimo inizio, giacché un cambiamento repentino non sarebbe ben visto dalla Gerarchia poiché esso provocherebbe confusione tra i fedeli e, considerato il momento che sta vivendo la Chiesa, essa vi si opporrebbe semplicemente. 
Con la speranza di camminare verso una Chiesa Rinnovata ti abbraccio. 
Bianca.

 

 

Cara Ausilia

 

Non mi pare che Stefania dissenta dalla tua posizione. Mi pare che abbia detto che non si deve andare al dialogo in ginocchio. Cosa che diciamo tu ed io da sempre e che hai ribadito nella tua lettera.

 

A meno che io capisca male o legga di fretta.

 

Ciao

 

Ernesto


 

Carissimi:

 

In tutta carita' e con gran desiderio di rappacificare le anime e vedere che forse si puo' aver ragione (almeno in parte) anche con diverse posizioni.

 

Credo che Stefania (e noi peraltro) non ce l'abbiamo con la chiesa e forse neppure con la gerarchia in generale, ma piuttosto, come molti di noi, sia dispiaciuta con coloro che essendo in posizioni ed uffici di responsabilita' a volte abusano di potere o addirittura agiscono contro le vere norme del Vangelo a scapito dei fratelli e sorelle nella fede.

 

Se un Ratzinger ad un tempo criticava, come ho riportato, e poi invece si e' messo dalla parte delle governo della chiesa che "condanna e scomunica" non credo che sia un male o insania richiamare l'attenzione su temi che i Padri del Vaticano II e la maggior parte del popolo di Dio vedono come la strada da prendere in armonia e sequela dei principi e dei mandati evangelici.

 

Non si vuole fare i santi e condannare gli altri, ma questo atteggiamento di richiamo fraterno sentito e sofferto esiste nella chiesa fin dal Concilio di Gerusalemme ... non possiamo tacere di fronte agli abusi di potere che fanno soffrire inutilmente tante persone, ci si renderebbe complici.

 

Umberto


  

In a message dated 10/1/2007 6:27:09  ausiliariggi@alice.it writes:

 

Caro Ernesto, come fai ad essere d'accordo con Stefania e nello stesso tempo con me? Io non capisco quale è la posizione dei preti sposati quando hanno posizioni antagoniste e sprezzanti nei riguardi della chiesa. Se così stanno le cose, non vale la pena promuovere il dialogo, non vale la pena chiamarsi preti sposati; vale solo la pena dedicarsi a fare il telefono amico... State lontani, per coerenza, dalla Chiesa.

Meglio non aggiungere altro. Avevo già detto altre volte che mi dissocio da chi non cerca il dialogo.

 

Con questo chiudo e batto la mia via assieme a chi ragiona.

 

Ausilia   

 


 

Condivido quello che dice Stefania. L'idea del numero verde è bellissima. Non ho visto don Sguotti.
Devo dire che per la prima volta, dopo tanto tempo, sento che qualcosa sta crescendo. E mi piace.
Spero davvero che l'incontro a Lonato possa portare qualche frutto almeno in seme.

 

Ciao

Ernesto