Carissimi:

 

Le proposte di Chino sono di grandissima importanza e credo che vadano tutte valutate.

Prego gli interlocutori di aggiungere i loro commenti e suggerimenti affinchè la cosa vada avanti in maniera concreta e fattibile.

 

Gazie e Saluti,

 

Umberto

 

 

chino.piraccini@fastwebnet.it scrive:

 

Carissimi amici 

 

a proposito di nuovo statuto per la nostra associazione "chiesa in cammino" o populus Dei, desidero far notare senza alcuna polemica inutile e, possibilmente senza che nessuno debba sentirsi offeso per una polemica che non esiste, che noi abbiamo una serie di associazioni amiche o contigue che da tempo hanno uno statuto che langue o moribondo che avrebbe bisogno di rianimazione. Faccio degli esempi concreti vicini a noi:

1) Statuto di vocatio: molti dei pochi che sono soci non sanno neppure di avere uno statuto che dovrebbe avere una funzione, quale??

     E' il caso di riprenderlo per rivitalizzarlo, d'accordo con vocatio? Ci sono dei problemi legati alle persone, com'è noto

 

2)  Statuto di "noi siamo chiesa": pochissimi i soci in regola col pagamento delle quote annuali, difficile quindi l'applicazione dello statuto stesso. Noi siamo chioesa , com'è noto è assai vicino alle nostre problematiche

 

3)  Statuto dell'università della pace "Ernesto Balducci" risulta decisamente in coma sia per il pagamento delle quote dei soci, sia per il rinnovo delle cariche. Eppure hanno in cantiere un certo numero di iniziative, le ultime nel luglio scorso con 4 sabati su Don Milani e la lettera a una professoressa. Con aiuti finanziari dal Comune,dalla provincia e alcuni privati.

 

4)  L'ultimo statuto che ho contribuito a far sorgere è per un centro sociale della terza età che funziona egregiamente con circa 500 soci che pagano regolarmente le quote, indicono regolari assemblee, eleggono le cariche a cominciare dal consiglio di amministrazione, che a sua volta elegge la presidenza, il segretario e il tesoriere. Ma sono persone che si vedono quotidianamente e socializzano fortemente

 

5) Manca il nostro statuto che potrebbe essere compreso in uno di quelli esistenti, oppure senza creare un nuovo statuto con relative spese e impegni dispersi, entrare a far parte in modo autonomo o di "noi siamo chiesa" oppure dell'università della pace Ernesto Balducci che fa capo a Sorrivoli e rivitalizzarla dall'interno con iniziative proprie come già si sta facendo con il gruppo di ricerca condotto da Guido D'Altri e dal magistato Vincenzo Andreucci. Anche il gruppo specifico dei preti sposati potrebbe vivere in piena autonomia pur aderendo ad uno statuto già esistente, magari con qualche aggiustamento.

 

         Per concludere vi comunico che questi suggerimenti sono solo personali e non impegnano nessuno di noi. Voi farete quello che vi aggrada.

 

Chino