Corrispondenza con EdB
Carissimi:
Riporto per vostra conoscenza la risposta del webmaster di EdB. Cosi' e' aperta una porta importante verso quello che dicono Nadia e Chino ed auspicato, ne son sicuro, da noi tutti.
Seguiro' le direttive dateci per mantenere un contatto diretto e costante.
Cordiali saluti,
Umberto
Carissimo Umberto,
se ho capito bene, la tua non è una semplice richiesta di segnalazione del sito, ma un inserimento a tutti gli effetti nella "Rete" di EdB.
Leggendo i principi e gli obiettivi, mi pare ne abbiate pieno titolo, quindi lo spazio sulla pagina che hai richiesto potrà essere costruito a patto che tu mi faccia avere del materiale iniziale (oltre alla descrizione che segue e che va benissimo) da inserire.
Non so se hai seguito le recenti vicende del Portale, che hanno portato ad una sua radicale ristrutturazione e alla (dolorosa, anche se vissuta alla luce di una speranza di ripristino) rimozione di alcuni spazi "dedicati" che soffrivano di un mancato aggiornamento fin dalla nascita di EdB. Se non lo hai fatto, basta aprire il link "Due parole sulla nuova versione di EdB..." che trovi in homepage; se lo hai fatto, sai già che è necessario, da parte dei componenti della Rete, mantenere vivo il Portale con notizie e aggiornamenti sui rispettivi siti e sulle attività che essi rappresentano. La costruzione del vostro spazio - come degli altri - avverrà in funzione di questo, quindi mi raccomando di "farlo funzionare" nella maniera migliore, inviando materiale (poco ma buono, senza scadenze fisse, ma possibilmente anche senza limitarsi a tempi biblici) e tutto quanto tu e il tuo gruppo riterrete opportuno.
Non appena ricevuto il primo intervento, provvederò a creare lo spazio "Chiesa in Cammino" dandotene immediata conferma.
Grazie dell'interesse e della collaborazione.
Raffaele (webmaster di EdB)
Carissimi Umberto e amici tutti
con molto piacere apprendo notizie del genere, che esistono persone animate da spirito evangelico, aiutate da un gruppo di preti sposati, che intendono dare senso alla propria vita aiutandosi ed aiutando in modo gratuito ed evangelico. Che siano benedette!!!!!
Volevo comunicarvi alcune riflessioni che potrebbero aiutarci a trovare le ragioni per unire il più possibile i diversi gruppi di preti sposati, nonchè il vasto mondo delle donne che per una ragione o per un'altra, hanno lasciato la vita istituzionale religiosa. Questo può valere sia a livello locale nazionale che a livello di federazione internazionale.
1) Anzitutto è fondamentale avere forte coscienza del problema, e cioè che non è cosa di poco conto che da 80 a 100 mila preti abbiano lasciato il ministero per una ragione o per un'altra. Tre volte tanto il mondo delle suore. Difronte ad una diaspora del genere, continuare a dormire sonni tranquilli soprattutto da parte delle nostre autorità ecclesiali, e da parte nostra, significa irresponsabilità etico-morale difronte ad un imperativo evangelico di chi ha conosciuto la vita della chiesa al suo interno.
2) Difronte alla marea di persone qualificate che hanno lasciato il ministero non possiamo ergerci a giudici di nessuno. A noi è richiesto il massimo di stima e di rispetto per la dignità di ciascuno dei preti o delle donne che hanno scelto strade diverse da quelle istituzionali-ecclesiastiche. La sofferenza di coscienza di tutte queste persone rappresenta un valore incommensurabile che trascende qualunque istituzione e autorità umana che la guida. La ricchezza di esperienze, di talenti di queste persone sono tali che da sole valgono infinitamente più delle nostre pur motivate visioni teologiche, bibliche, cristologiche, ecclesiali. Le nostre divergenze, le nostre diatribe, le nostre polemiche non valgono un centesimo rispetto a qualunque prete sposato o no, con dispensa o no, convivente o no, omosessuale o no.
3) Noi, prima di tutto e soprattutto, abbiamo bisogno di fare spazio alle persone dei nostri fratelli preti o sorelle, senza chiedere carte d'identità specifiche, se sono di Pietro o di Paolo o di Apollo....Quindi rimane imprescindibile l'accoglienza massima per il massimo di ascolto
4) Se sappiamo accogliere ed ascoltare, sappiamo amare!!! Se sappiamo amare non esistono divergenze tali che ci possono dividere a lungo, perchè ne va assolutamente del messaggio evangelico!!!
A mio parere queste sono le precondizioni per avviare una qualche federazione locale, regionale, nazionale, internazionale dei gruppi di preti sposati e di donne che amano il vangelo. Con molto affetto Chino e Nadia di Cesena
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----- Original Message -----
From: telitor@aol.com
To: postmaster@evangelodalbasso.net
Cc: Telitor@aol.com
Sent: Tuesday, February 12, 2008 11:00 AM
Subject: Link
Gentile webmaster:
Noi di www.chiesaincammino.org abbiamo inserito il vostro link nel nostro sito da piu' di un anno. Vorremmo, se voi lo credete degno ed opportuno, essere ricambiati.
Desideriamo d’essere inseriti sotto il titolo “Preti Sposati” (siamo infatti animati dal un gruppo di preti sposati).
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Siamo persone desiderose di camminare insieme nella Chiesa, in ascolto della Parola di Dio, in atteggiamento di servizio verso gli altri, in fraterna unione tra noi come Gesu' ci ha insegnato.
PRINCIPI
ricerca di forme adeguate ai
tempi per vivere come popolo di Dio
ascolto degli ultimi di oggi
in cammino con persone e movimenti
emarginati
collaborazione con gruppi nazionali e internazionali
OBIETTIVI
convertirci
al popolo di Dio
farci poveri con i
poveri
attuare le
istanze del Concilio vaticano II
essere servizio,
rifiutando il privilegio e la casta
fare comunità secondo
i primi cristiani (At. 2, 42)
non essere
funzionali alle ingiustizie istituzionalizzate
risolvere i problemi
del celibato obbligatorio
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Grazie per l'attenzione,
Umberto P. Lenzi
webmaster
di http://www.chiesaincammino.org