Carissimo Chino,

 

rispondo al tuo messaggio e al tuo quesito e ti dico subito che sono con te e con Stefania nel fare una cosa semplice, agile e concreta, non un pezzo da museo che serve per far bella mostra.

 

Userei le parole stesse di Umberto: 'Sono in pieno accordo sulla necessità di avere uno Statuto breve, conciso, e chiaro; lavoriamoci!'.

 

Sempre convinti che a muovere le Organizzazioni sono gli uomini e non gli Statuti.

 

E già che siamo,mi piace citare anche il resto di Umberto: '.. non ci poniamo in contrapposizione (contro) la gerarchia o altro, ma ci proponiamo di ravvivare e rinvigorire lo spirito del Vaticano II e del messaggio cristiano stesso...'.  Benissimo, mi sembra la strada giusta !

 

Vi saluto caramente

Giuseppe Zanon  

 

 

 NOTA di Umberto:

 

<< Lo statuto e' un documento legale che serve come base giuridica per l'organizzazione. Non e' un pezzo da museo, ma la mappa secondo la quale una società si organizza internamente e si relaziona alla societa civile esternamente.  Per poter pubblicare qualsiasi cosa, aprire un conto bancario, essere portavoce di gruppo ci vuole una rappresentanza legale giuridica che si concretizza in un CODICE FISCALE  (VEDI sito "il dialogo' e altri) . Mi sembra che questo sfugga a molti e che si stia li' a far minuzie, invece che arrivare al concreto. Il sito non puo' continuare ad essere 'scoperto legalmente' come e' al presente; se questa volta non si riesce a registrare la societa', saro' costretto a chiudere il sito, perche' io in Italia ci voglio andare avanti e in dietro senza incorrere in nessun problema. Ci siamo o no? >>

 


 

Caro Giuseppe

ti invio parte del carteggio intercorso fra me e Umberto qualche giorno fa che può servire di orientamento im merito ad un nuovo statuto o meno di chiesa in cammino per il prossimo convegno presso Desenzano sul Garda. Anche Stefania à espresso un preciso articolato parere da non sottovalutare. Non so se riuscirò ad esseere presente nell'abazia del tuo amico. Comunque sarà una bella cosa di cui mi terrai informato se non riuscirò ad essere presente.

Grazie,

Chino


 

Stefanmia scrive:

a proposito dello statuto

Ringrazio vivamente Chino e Umberto per questo scritto che rispecchia esattamente il mio pensiero.

Ho letto e riletto lo statuto e non so perché ho difficoltà a memorizzarlo, quasi a comprenderlo.

E non perché non ci sia chiarezza nelle parole, perché non vedo come possa essere sottoscritto da un branco di "cani sciolti".

Io ho dovuto fare un passo indietro perché non vi conosco tutti quanti a fondo, soprattutto il gruppo di Vocatio, di Sorrivoli, di Napoli, ecc.

Quello che vorrei è che si proponesse un grande incontro di tutti i preti sposati che pensate possano aderire ad uno scarno schema di obiettivi (come diceva Chino - forse putroppo bypassando coloro che intendono coltivare il proprio orto e che hanno raggiunto apparentemente il proprio status di vita ottimale).

Non diamoci obiettivi che siano "fuori portata". Dobbiamo prima di tutto ritrovare e costituire una unità di intenti. Laici che vi supportano ce ne sono, non escluse tutte le donne dei preti con le quali sono in contatto, e che spero presto mettano da parte le loro paure (ho scoperto con sorpresa che hanno paura perfino di farsi chiamare col proprio nome di battesimo!).

Chino, hai ragione, per portare avanti un discorso puramene evangelico non si può non scontrarsi con la realtà dell'istituzione. Questo è un dato di fatto dal quale purtroppo non possiamo prescindere.

Dipende quanto ciascuno di noi ha da perdere, in termini di tranquillità economica ed emotiva, in termini di impegno concreto che siamo disposti a dare.

Per mio conto, sto dolorosamente sfrondando le sovrastrutture di Santa Romana Chiesa e, proprio come voi, sto cominciando a vivere un isolamento difficile da credere, ma che esiste.

Non posso e non voglio tornare indietro. Non ho paura. Ho abbracciato la povertà della perdita di persone alle quali ho tenuto e tengo molto, ma che sono troppo attaccate alle norme e alle regole farisaiche per accorgersi che si sta andando nella direzione contraria. E' una ferita che sanguina, ma è indispensabile.

Ci siete tutti voi a curarla.

Possiamo essere comunità, anche se distanti geograficamente.

Attendo speranzosa notizie di una grande raduno/incontro tra Chiesa in Cammino, Vocatio, Sorrivoli e tutti coloro che vogliono continuare a seminare e a coltivare il Vangelo alla sequela di Cristo, nella terra del mondo.

 

Un abbraccio

 

Stefania Salomone


Carissimo Chino:

 

Ti ringrazio di cuore per le proposte positive che hai scritto. Sono in accordo con te su molti punti. Su altri ti espongo le mie idee.

 

Carissimo Umberto

 

come ho detto più volte a Fausto, prima di registrare uno statuto è necessario incontrare un bel gruppo di preti sposati e trattarne con loro. Personalmente ho letto e riletto lo statuto e mi sono convinto che 42 articoli sono tanti e discutibili. Quello di Vocatio è assai più breve e più specifico per la nostra situazione di preti sposati, eppure sono convinto che non è la cosa più opportuna in questo momento.

Mi spiego:

 

1) Vocatio ha uno statuto breve,essenziale, appropriato, eppure Vocatio non conclude quasi nulla, perchè??? Perchè in Vocatio sono pochissimi e male in arnese, che significa che sono anziani e malandati e nessuno riesce a concludere qualcosa.

Sono in pieno accordo sulla necessita' di avere un Statuto breve, conciso, e chiaro; lavoriamoci.

2) Cerchiamo di evitare la stessa fine. Come??

Non credo che sia lo Statuto a fare o muovere l'organizzazione, ma lo spirito e le persone (anche poche) che formano l'organizzazione. Lo statuto serve solo come forma giuridica, nella moderna societa', per autorizzare l'organizzazione a certe attivita' e proteggere i membri dal punto di vista civile e giuridico.

3) Lavorando il più possibile per far esistere un gruppo il più ampio possibile di preti sposati e laici che condividono le idee di chiesa in cammino. E' un momento assai critico, perchè in Romagna un certo gruppo si è staccato dal nostro di Sorrivoli, ritenuto troppo rivoluzionario, e si è messo in proprio nel riminese. A loro sta bene aver ricevuto la dispensa, avere una moglie, una casa , una famiglia, la pensione. Non vogliono polemiche con santa romana chiesa, mal sopportano aggiornamenti e critiche, sono amanti di Berlusconi e Fini e della santa sede apostolica cattolica romana. S'incontrano, mangiano e bevono e accusano di comunismo anche il pettirosso perchè ha qualcosa di rosso. S'incontrano e dicono che pregano.

 

Chiesa in Cammino e' per ora praticamente solo un SITO. POPULUS DEI e Chiesa in Cammino potrebbero invece essere quello che riunisce e unisce sotto un solo stendardo tutti coloro (organizzazioni ed individui) che sono desiderosi di essere Comunita' (ekklesia) secondo il Vangelo ed il mandato di Gesu'.

 

In questa luce non ci poniamo in contrapposizione (contro) la gerarchia o altro, ma ci proponiamo di ravvivare e rinvigorire lo spirito del Vaticano II e del messaggio cristiano stesso; mettendo in evidenza ed in pratica quello che il "vero" cristianesimo e' ed al medesimo tempo facendo luce su quello che ostacola ed e' impedimento all'unione e fratellanza cristiana ed universale. A riguardo di quei fratelli che non vogliono "grane" e non s'interessano di chi ha bisogno, di chi soffre, e stanno dalla parte del potere e del benessere .... beh ... noi possiamo veramente "pregare" per loro e cercar di renderli consapevoli che il Vangelo ci obbliga alla fratellanza non con belle parole, ma con i fatti. La questione e le tematiche riguardanti i preti sposati possono essere alcuni dei progetti da portare avanti con vigore e fermezza perche' ne siamo ben consapevoli e toccati in prima persona; ma penso che dobbiamo essere aperti ad orizzonti piu' spaziosi.  

 

4) In questa situazione è assai arduo proporre uno statuto, vista la fine di quello di Vocatio

Piu' che lo statuto, credo che l'esempio del vostro gruppo ed il desiderio di essere cristiani fino in fondo, sia la vera dinamica del movimento.

5) Operatio sequitur esse, diceva S.Tommaso. Vale a dire che prima operiamo per avere un gruppo consistente che ci segue, magari in compagnia dell'università della pace "Ernesto Balducci" che fa capo sempre a Sorrivoli ed ha uno statuto che potrebbe comprenderci. Infatti è molto vicina a noi per le tematiche che tratta. Prima dobbiamo esserci, poi cercheremo di darci una struttura giuridica se già non esiste.

Questa e' certa una proposta molto positiva e da studiare seriamente.

6) Tu, Umberto, c'insegni che gli USA, prima repubblica e democrazia moderna, dapprima ha coalizzato le forze delle colonie contro la madre patria inglese, e ha cacciato gl'inglesi, poi ha proceduto alla dichiarazione d'indipendenza, infine si è data una costituzione sulla quale ha impostato le leggi degli Stati Uniti.

Si, quello che dici e' vero. Ma noi sappiamo che anche uno sparuto gruppo di uomini ispirati hanno rivoluzionato il mondo. L'organizzazione e' solo un veicolo per avere la copertura giuridica a riguardo di certe formalita'. Un piccolo gruppo, agile, ben organizzato, ed ispirato puo' essere lievito che alza tutta la pasta.

Ho visto entusiasmi venire ed andare. La collaborazione da parte di alcuni, come te, Fausto, Stefania, e pochi altri e' stata fenomenale e credo che sia possibile costruire qualcosa di bello e di profondo se si lavora insieme con sincerita' e chiarezza d'intenti.

 

 7) Nel nostro piccolissimo vecchio mondo non possiamo mettere il carro davanti ai buoi, ma ricominciare sempre da capo a tessere una rete di amicizie che ci consenta di procedere non solo col sito "chiesaincammino", ma di aggregare anche gruppetti dispersi (vedi quelli di Napoli) per avere un minimo di forza e credibilà.

Collaborazione e contributi, come abbiamo in piccolo gia' sperimentato (e.g. gruppo di Napoli), sono certo, non mancheranno qualora il gruppo cominci davvero ad essere effettivo e di "leadership" (guida) verso ideali e mete positive e raggiungibili: Ne abbiamo discussi alcuni specifici in passato e credo che si potrebbe lavorare insieme e magari ridurre la lista e adoperarsi per raggiungerne almeno alcuni.

Con tanto affetto un abbraccio a te, Umberto, grazie. E un salutone alla tua bella famiglia da Chino e Nadia di Cesena-Sorrivoli

Contraccambio di cuore cordiali saluti ed un presto rivederci. Saro' in Italia dal 10 al 24 di Ottobre.

Umberto