Per evitare che in un
momento di depressione psicologica il nostro Umberto, webmaster, prenoti una
visita psicosomatica specifica: “Professore, mi trovo a che fare con persone
che vogliono un sito così, altre cosà, diametralmente opposto mi mettono davanti
ad una scelta imbarazzante perché non riesco a capire qual è la loro vera o
vantata diversità specifica!”
Come si fa, aggiungo io, a non dubitare di se stessi davanti ad affermazioni-formule a priori della facoltà dialettica kantiana, come queste:
“Dobbiamo trovare preliminarmente tra noi l’accordo per essere
all’altezza di un cambiamento storico circa risolvere problemi esistenziali
determinato dall’impraticabilità del celibato, quando si è tentati di risolvere
problemi esistenziali di fondo con l’ambiguità.”
“Non si tratta, in un primo incontro, di fare l’elenco di ciò
che vogliamo, bensì di invitare ad un dialogo che possa protrarsi nel tempo con
continuità “
Cortese Direttore Umberto..
Il
turbamento ipotetico sulle linee portanti dello Statuto di Populus Dei in
rapporto a ciò che abbiamo appena letto (come florilegio, di uno molto più
esteso), non è grave. Si rassereni, ricordando che non è incurabile a livello
clinico, perché la causa è del tutto eso(fuori)gena, procurata dall’esterno e
non endogena, della nostra mente.
Ci sono altri siti, statuti, che
offrono di meglio o di diverso? Li si cerchi e li si scelga con tanti auguri
incominciando da me.
Secondo me il desiderio di chiesaincammino è
di entrare in contatto, addirittura come hosting–ospitante, con "Noi siamo
chiesa" e ciò, con utilità reciproca.
Ad essere realisti e senza presunzione,
tuttavia Populus Dei con il numero dei suoi visitors già oggi di 19.300, non
chiede elemosina.
Si guardi anche il suo contatore, anche 150
al giorno! Provate a notare se altri che vantano abbarbicamenti evangelici
solidi sul territorio, possono esibire anche questo piccolo vanitoso
ammennicolo gestito “solo da quattro-cinque amici”.
Con stima Mariangela e Adolfo