Caro Umberto,
il regista televisivo della Terza Rete Rai, Gilberto Squizzato, vuole
ringraziare, con questa mia, per la pubblicazione della Lettera Aperta al
direttore di Rai Tre dott. Paolo Ruffini.
Ha dovuto affrontare il tribunale e in buona sostanza, riferisce, che, tutto
sommato, e' andata abbastanza bene, perche' i Rappresentanti della Rai, non
sono stati in grado di giustificare il loro atteggiamento di emarginazione
professionale nei suoi confronti, davanti ai contenuti dei suoi lavori,
altamente apprezzati da pubblico e da critica..
Ha definito il nostro/vostro sito "molto importante", dopo il mio
invito a visitarlo. Sarą di nuovo in tribunale il 27 maggio. Ora nel mio
quartiere sto raccogliende un gruppo di amici per raccogliere firme, per
accompagnare la lettera aperta indirizzata al Direttore della Rete Tre Rai
Milano.
L'apertura del nostro sito, a tematiche di alta riflessione di fede e di
teologia, ha dato slancio e vivacitą; ma anche l'accoglienza fatta a proposte
piu' laiche, non fanno altro che renderlo piu' appetibile. Mi riferisco alle
profonde riflessioni di Fausto Marinetti, che spiazza sempre tutti; ma anche
alle belle riflessioni di Ernesto Miragoli e di tanti altri, sulla
Resurrezione.
Da ultimo: il sito di Ferdinando Camon, ha ospitato per piu' di un mese
l'articolo scritto sul Vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, per il quale
mi aveva aiutato, anche Fausto con qualche sua riflessione. Io ti invio una mia
riflessione e commento al suo "Tenebre su Tenebre", della Casa
Editrice Garzanti, del 2006, perche' contiene parecchie riflessioni e
riferimenti alla chiesa ed ai cattolici; in un momento nel quale "Dio
sembra vergognarsi degli uomini, e gli uomini sembrano vergognarsi di
Dio".
Infine:
con te mi sento libero, perche' mi sono accorto che hai carattere trentinotto,
chiaro e netto: ed io in Trentino ci sono stato ed ho conosciuto molti
missionari trentini: sono forti e dolci ad un temp, e limpidi come l'acqua delle
loro fonti.
La locandina che voi riservate ai libri, di cui andate giustamente gelosi, mi
sembra troppo statica; e potrebbe ingenerare senso di staticitą che non giova
al dinamismo del sito. Io aprirei mettendo anche in vetrina anche altri libri,
ricchi di riflessioni e di spunti, anche se non parlano o scrivono direttament
e solo del celibato. (come ad es: Viaggio nel silenzio"-della Psicologa
Gaito. Lo so ci vuole coraggio..., non possiamo sempre nasconderci dietro le
riflessioni del perbenismo).
Questo non significa negarne l'importanza. Voglio dire: e' inutile avere una
bella vetrina se poi nessuno (intendo dire di parte laica....), entra a
comperare nel nostro caso a leggere. Lo so che non e' cosi'. Ma la novitą di
nuovi titoli dą maggiore impressione di giovinezza e di aggiornamento.
Caro Umberto, mi sono accorto che ho parlato un po' troppo: taglia e cuci come
vuoi. Io non gradisco molto fare da protagonista. Quindi anche se non pubblichi
questa lettera io preferisco stare nella riservatezza. Provo piacere che il mio
lavoro venga apprezzato. E di questo ti sono grato.
Concludendo: ti invio una presentazione del libro di Ferdinando Camon; e poi
circa due paginette di commento-riflessione.
Ti ringrazio per la lettura e l'ascolto e per la valorizzazione dei miei
scritti.
Un abbraccio da Carlo e tribu'