11 Aprile 2007

 

Spett.le Direzione OGGI,

 

a proposito del sondaggio FORUM sul tema: "Carol Wojtyla santo subito, è giusto?", il mio parere è che NON E' GIUSTO per quattro motivi:

 

  1. Aspetti il suo turno, pazientemente, come lo ha aspettato papa Giovanni, proclamato santo da tutti e da tutto il mondo, che ha dovuto aspettare ben 40 anni! Cristianamente non c'è nessuna fretta, non cambia niente.

 

  1. La fretta ce l'hanno certi gruppi religiosi, ben determinati, con una tinta di integralismo (o almeno con difficoltà a dialogare con il resto del mondo cattolico) e una patina di destra, che hanno bisogno di un condottiero al quale obbedire e basta: Comunione e Liberazione, Neocatecumenali, Legionari di Cristo e, soprattutto, l'Opus Dei. Per tutti questi, urge far santo Carol Wojtyla perchè bisogna battere il ferro fin che è caldo, fin tanto che c'è papa Ratzinger, che è sulla stessa linea del suo predecessore.

 

  1. Carol Wojtyla, grande uomo, grande cristiano, grande sacerdote ma qualche limite/difetto l'aveva anche lui. Sul piano umano e sul piano cristiano non ha capito, non ha voluto capire e non ha voluto parlare con gli omosessuali e con i preti sposati. Sul piano teorico e sul piano teologico poteva addurre tutte le ragioni per giudicare negativamente queste persone, ma sul piano umano e cristiano, no. Non ha voluto saperne neppure durante il Giubileo del 2000 quando ha ricevute persone discutibili a capo di sette religiose con indubbia caratura di integralismo e strumentalizzazione dei seguaci. Ha dimenticato che questi e quelli sono figli di Dio, sono fratelli di Cristo e sono in attesa di quel Giubileo che li accoglierà, come Cristo ha ricevuto Matteo, la Maddalena e la Samaritana.

 

  1. La sua fine e la sua agonia hanno commosso il mondo, un esempio di eroismo per tutti i cristiani. Ma il rovescio della medaglia è che si è rischiato la sovraesposizione mediatica, la spettacolarizzazione di quel momento importante, intimo e strettamente personale che è il termine del vivere umano. Per di più, convinti del monito evangelico 'Servi inutiles sumus', da recitare anche dopo aver compiuto imprese titaniche, avvisati dalla saggezza popolare che dice 'Tutti utili, nessun necessario' e più crudamente 'Morto un papa,se ne fa un altro', si può ritenere che un passo indietro non sarebbe stata la fine del mondo. 

 

Distinti saluti

Giuseppe Zanon