Leno, 6 Dicembre
2007
Al Vescovo di
Brescia
Monsignor Luciano
Monari
Eccellenza,
ho letto con vivo
interesse la lettera che Lei ha inviato ai sacerdoti e ai fedeli della diocesi
di Brescia a seguito dell'arresto di don Franco Baresi, vicerettore del
seminario, fermato con l'accusa di pedofilia. Sempre restando che i fatti
andranno provati e che il reverendo in questione godeva di ottima stima tra i
bresciani, Lei esprime tanta amarezza e tanta costernazione per il caso, anche a
nome dei suoi diocesani e come padre e pastore di essi.
Mi associo al suo
dolore e a quello di tutti ! E come potrebbe essere altrimenti quando le nostre
parrocchie bresciane sono costellate di ottime figure di sacerdoti che ne hanno
fatto la storia e sotto l'aspetto religioso e sotto l'aspetto umano e sociale.
La mia parrocchia di
origine, Gottolengo, è tra queste e le nostre belle figure di sacerdoti le
abbiamo anche noi, sia di parroci sia di curati dell'Oratorio.
Eccellenza, mi
permetta però di esprimere qui alcune riflessioni e di farlo come prete sposato
e a nome di altri preti sposati. Le chiedo scusa di usare questo momento triste
per parlare poichè sembra di voler mettere il dito sulla piaga, ma, mi creda, lo
faccio perchè noi non siamo mai ascolatati e non lo siamo stati neanche durante
il Giubileo 2000, aperto a tutti i credenti.
Voglio soffermarmi
su tre punti, perchè il caso ci faccia riflettere utilmente e il dolore non sia
fine a se stesso, destinato ad affievolirsi e a sparire col tempo.
1.
IL
SEMINARIO: questo luogo di reclutamento dei sacerdoti non deve togliere i
ragazzi dalle loro famiglie perchè l'ambito familiare è insostituibile per la
maturazione umana e personale del soggetto; lo dicono le scienze della
educazione, lo dicono le commissioni specifiche dell'ONU. E' vero che le cose
sono cambiate e specialmente dalle nostre parti, ma il problema esiste ancora,
specialmente nelle terre di missione. Non siamo più ai tempi del mio seminario
negli anni '40-'50, quando si operava un autentico sradicamento dalla famiglia,
ma più vicini a noi, al tempo di don Sante Sguotti, quasi coetaneo di don
Franco Baresi, l'educazione impartita era valida sotto l'aspetto religioso ma
carente e parziale sotto l'aspetto umano e per la maturazione personale. Lo
dice nel suo libro 'Il mio amore non è peccato', dopo aver affermato in una
intervista, a proposito del celibato, che un conto è quello che si pensa e si
promette in seminario e al momento dell'ordinazione, un conto è quello che poi
la vita ci riserva.
2. IL CELIBATO ECCLESIASTICO: grande cosa
il celibato quando è vissuto come libera scelta, come dono ricevuto da Dio ed
offerto poi agli altri, come carisma evangelico riservato a pochi, ma non quando
è imposto a tutti i sacerdoti come condizione sine qua non per poter esercitare
il ministero sacerdotale, ma non quando è esaltato come valore assoluto, quasi
alla pari della fede in Cristo o di un sacramento; e questo magari contro
l'evidenza dei fatti della cronaca quotidiana.
3. LA FAMIGLIA CHIESA: non c'è dubbio che la
Chiesa di Cristo è anche una famiglia. Ebbene essa ha perso tanti
sacerdoti in questi ultimi anni, tanti figli già suoi figli prediletti e li ha
persi in un numero che interpella tutti i cristiani, in primis la gerarchia
ecclesiastica: 100 mila nel mondo, 8 mila in Italia, 7 nel solo paese di Leno,
dove abito attualmente. E tra questi ce ne sono tanti con fede
autentica nell'animo, con vocazione sacerdotale in cuore, pronti a
rientrare nel servizio ministeriale, pronti a riprendere il lavoro nella vigna del
Signore. Ne parlo con conoscenza delle cose perchè impegnato nella associazione
di preti sposati 'Chiesaincammino', li conosco personalmente, ne parlo
quotidianamente.
Termino augurandoLe
BUON LAVORO ! nel suo servizio episcopale nella nostra diocesi bresciana ed
anche tanti giorni felici come quello del suo recente ingresso in diocesi,
giorno pieno di sole e di tanta gente in festa.
Cordiali saluti
Giuseppe Zanon
Via Micheli, 10
25024 Leno
(Brescia)
Tel 030. 903. 8725
E-mail zanon37@aliceposta. it
Website www. chiesaincammino. org