Lettere
di solidarietà a don Sante
===========================
Caro
don Sante,
gradisci anche la mia solidarietà in questo tuo momento difficile.
So
per esperienza personale, in quanto prete sposato, le difficoltà di questo momento
e lo so anche per una trenntennale frequenza dell'Associazione di preti sposati
'Vocatio' ( e, da poco, del gruppo 'chiesaincammino' ).
Oltre alla solidarietà però voglio anche manifestarti la mia stima per la tua
figura di parroco amato e stimato dai tuoi parrocchiani, solidali con te in
questo momento.
E
in questo,lasciamelo dire, cè qualcosa di veramente straordinario. Negli altri
casi simili al tuo,c'era solo stu-
pore,meraviglia,pettegolezzo
e scandalo. Nel tuo,c'è tutta la tua parrocchia che si stringe attorno a
te,con stima ed affetto,e si rivolta verso la Chiesa gerarchica che ancora una
volta non guarda alla sostanza delle cose:un prete è veramente prete se ci
crede,se ne ha la vocazione,se si impegna a fare il prete,prescindendo dalle
sue scelte personali;il celibato non è un parametro esatto ed esclusivo
per valutare il prete !
E in questo, il tuo caso è veramente un segno dei tempi:il popolo di Dio
che si stringe al suo pastore e lo giudica per quello che ha fatto in parrocchia,lo
vuole ancora parroco anche se con un figlio ( ed una moglie ),
con
i giovani che si sentono tutti beneficiari della sua paternità:'Don sante è mio
padre' ,scritto sulle magliette.
Ad
avallare questa mio pensiero,il Corriere della sera di venerdì 24-08-'07 :'La
comunità..implora il vescovo di lasciare don Sante al suo posto,anche se fosse
davvero il padre di quel mambino.-Per noi non cambierebbe un bel niente e
la Chiesa dovrebbe adeguarsi ai tempi moderni- sostengono in coro ragazzi ed
adulti...'.
Complimenti
don Sante perchè hai curato così bene i tuoi parrocchiani che si sono
adeguati ai tempi,ai valori del Concilio,alla voglia di sentirsi 'popolo di
Dio' che dice la sua al momento opportuno !
Se avrai voglia di fare una chiacchierata con noi,sai dove trovarci.
Per
intanto ti siamo vicini e ti auguriamo ogni bene.
Con stima ed affetto
Giuseppe Zanon
=====================
Carissimo don
Sante:
Ti scrivo
dall'America dove sono dovuto emigrare piu' di 30 anni fa quando ho preso una
decisione come la tua. A quei tempi non avevo l'appoggio della gente che hai tu
oggi. Tieni duro e lotta fino in fondo, e' tuo diritto naturale e divino.
La gerarchia dovra' un giorno render conto dell'inumano modo di agire che da quasi un millenio ha
perseguitato i preti che vogliono far valere il loro diritto naturale di
prender moglie e farsi una famiglia.
Ti allego quello
che un vescovo australiano proprio in questi giorni ha finalmente osato
pubblicare... ti fara' bene e ti serva d'incoraggiamento nella sua sacrosanta
lotta per la liberta' ... dei figli di Dio.
Siamo tutti con
te...
Il nostro sito e'
http://www.chiesaincammino.org
Con fraterno
affetto ed ammirazione per il tuo coraggio,
Umberto P. Lenzi
============================
Caro don Sante,
ti allego un pezzo che ti può essere di luce per
le tue scelte.
Mi raccomando, l'esigenza di un figlio ad avere un PADRE
è un diritto naturale che viene prima di qualsiasi norma canonica...
Scusa, non voglio fare prediche, è solo un incoraggiamento, una stretta di
mano. Se puoi suggerirci qualche cosa per solidarizzare
non solo A CHIACCHIERE,
CI FARAI UN IMMENSO PIACERE.
Intanto accogli qs allegato su don Zeno (sono stato con lui dieci anni!) come
un piccolo "segno" di amicizia.
Un caro abbraccio a te, a tuo/nostro figlio, tua moglie e a tutti
i tuoi parrocchiani.
Per piacere, tienici informati degli sviluppi.
Non mollare, per carità, per tuo figlio, per i tuoi figli, che ti hanno
rivendicato come "PADRE" perfino sulle magliette.
Grazie per il tuo coraggio,
un abbraccio forte da fausto e famiglia
Fausto Marinetti