Lettere di solidarietà a don Sante

 

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Caro don Sante,

                       gradisci anche la mia solidarietà in questo tuo momento difficile.

So per esperienza personale, in quanto prete sposato, le difficoltà di questo momento e lo so anche per una trenntennale frequenza dell'Associazione di preti sposati 'Vocatio' ( e, da poco, del gruppo 'chiesaincammino' ).

 

    Oltre alla solidarietà però voglio anche manifestarti la mia stima per la tua figura di parroco amato e stimato dai tuoi parrocchiani, solidali con te in questo momento.

E in questo,lasciamelo dire, cè qualcosa di veramente straordinario. Negli altri casi simili al tuo,c'era solo stu-

pore,meraviglia,pettegolezzo e scandalo. Nel tuo,c'è tutta la tua parrocchia  che si stringe attorno a te,con stima ed affetto,e si rivolta verso la Chiesa gerarchica che ancora una volta non guarda alla sostanza delle cose:un prete è veramente prete se ci crede,se ne ha la vocazione,se si impegna a fare il prete,prescindendo dalle sue scelte personali;il celibato non è un parametro esatto ed esclusivo per valutare il prete !

 

   E in questo, il tuo caso è  veramente un segno dei tempi:il popolo di Dio che si stringe al suo pastore e lo giudica per quello che ha fatto in parrocchia,lo vuole ancora parroco anche se con un  figlio ( ed una moglie ),

con i giovani che si sentono tutti beneficiari della sua paternità:'Don sante è mio padre' ,scritto sulle magliette.

Ad avallare questa mio pensiero,il Corriere della sera di venerdì 24-08-'07 :'La comunità..implora il vescovo di lasciare don Sante al suo posto,anche se fosse davvero il padre di quel mambino.-Per noi non cambierebbe un bel niente e la Chiesa dovrebbe adeguarsi ai tempi moderni- sostengono in coro ragazzi ed adulti...'.

Complimenti don Sante perchè hai curato così bene i tuoi parrocchiani che si sono adeguati ai tempi,ai valori del Concilio,alla voglia di sentirsi 'popolo di Dio' che dice la sua al momento opportuno !

 

   Se avrai voglia di fare una chiacchierata con noi,sai dove trovarci.

Per intanto ti siamo vicini e ti auguriamo ogni bene.

                                                                                                 Con stima ed affetto

                                                                                                  Giuseppe Zanon

                                                                                               zanon37@aliceposta.it      

 

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Carissimo don Sante:

 

Ti scrivo dall'America dove sono dovuto emigrare piu' di 30 anni fa quando ho preso una decisione come la tua. A quei tempi non avevo l'appoggio della gente che hai tu oggi. Tieni duro e lotta fino in fondo, e' tuo diritto naturale e divino. La gerarchia dovra' un giorno render conto dell'inumano modo di agire che da quasi un millenio ha perseguitato i preti che vogliono far valere il loro diritto naturale di prender moglie e farsi una famiglia.

 

Ti allego quello che un vescovo australiano proprio in questi giorni ha finalmente osato pubblicare... ti fara' bene e ti serva d'incoraggiamento nella sua sacrosanta lotta per la liberta' ... dei figli di Dio.

 

Siamo tutti con te...

 

Il nostro sito e' http://www.chiesaincammino.org

 

Con fraterno affetto ed ammirazione per il tuo coraggio,

 

Umberto P. Lenzi

 

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Caro don Sante,

ti allego un pezzo che ti può essere di luce per
le tue scelte.
Mi raccomando, l'esigenza di un figlio ad avere un PADRE
è un diritto naturale che viene prima di qualsiasi norma canonica...
Scusa, non voglio fare prediche, è solo un incoraggiamento, una stretta di mano. Se puoi suggerirci qualche cosa per solidarizzare
non solo  A CHIACCHIERE,
CI FARAI UN IMMENSO PIACERE.
Intanto accogli qs allegato su don Zeno (sono stato con lui dieci anni!) come un piccolo "segno" di amicizia.
Un caro abbraccio a te, a tuo/nostro figlio, tua moglie e a tutti
i tuoi parrocchiani.
Per piacere, tienici informati degli sviluppi.
Non mollare, per carità, per tuo figlio, per i tuoi figli, che ti hanno rivendicato come "PADRE" perfino sulle magliette.
Grazie per il tuo coraggio,
un abbraccio forte da fausto e famiglia

 

Fausto Marinetti