Ti
ringrazio dell'invio di materiale. Ma cosa c'entra la pedofilia con il progetto
di proporre una Chiesa altra in cui i ministeri siano un'armonia di voci
anziché un coro di sottoposti a un direttore? Credo di averti già scritto che
non credo che il problema della Chiesa sia il celibato dei preti se non in modo
indiretto, in quanto cioé sancisce la divisione del popolo di Dio in chi può e
sa e chi non può e non sa. La pedofilia non esiste solo tra i preti. Al massimo
si possono rimproverare i responsabili della Chiesa per cercare di tener sotto
silenzio questi problemi. Proprio in questi giorni è uscito un mio libro su
"Inquisizione, sessualità e matrimonio in Sardegna nel XVI e XVII
secolo" dove, tra l'altro si parla delle trasgressioni di preti e frati
nel campo della sessualità e dell'esistenza per tutto il Cinquecento almeno di
un costume diffuso tra i preti che vivevano con le loro donne e le
tenevano in casa assieme ai figli. Tali convivenze furono condannate come
concubinato, ma in realtà si trattava di vere e proprie famiglie che la gente
non solo tollerava, ma riconosceva, tanto che, secondo la testimonianza di un
gesuita del tempo, la donna del prete era la più rispettata del villaggio.
Ebbene, alcuni preti e laici devoti, anziché prendere atto delle testimonianze,
si sono scandalizzati perché il libro sarebbe un attacco all'onore della
Chiesa. Niente di più lontano da me. Ma, così continua ad andare il mondo e,
soprattutto, così continuano a pensare molti all'interno della Chiesa.
Salvatore L.